Corpi e identità

1° Conferenza nazionale dei/delle dottorandi/e in scienze sociali    

Padova, 23 – 25 giugno 2016

All’interno del panorama attuale delle Scienze Sociali, risulta centrale il ruolo del corpo e le sue possibili relazioni con il processo di costruzione dell’identità. In accordo con tale prospettiva, l’obiettivo di questa sessione è quello di accogliere contributi che prendano in considerazione il corpo come chiave di ricerca in diversi ambiti. All’interno di questa molteplicità risulta centrale l’identità, intesa come il tramite attraverso cui restituire ai corpi la propria peculiare soggettività, a discapito di una delimitazione degli stessi a oggetti di studio subordinati.

Scopo di questa sessione è dar voce alle declinazioni possibili di questo dibattito, prendendo in considerazione le diverse prospettive negli ambiti tematici attinenti.

Sono state individuate tre aree di riferimento per orientare gli autori nell’invio degli abstract: Genere e sessualità, Normalizzazione del corpo e Pratiche del corpo.

Tali aree e gli argomenti attinenti sono solo indicativi e non esaustivi, saranno quindi presi in considerazione anche lavori che toccano tematiche affini non menzionate o riguardanti più argomenti attinenti ad aree diverse.

E’ stimolato l’invio di abstract riguardanti gli attuali sviluppi, la ricerca empirica e riflessioni teoriche. Nella valutazione verrà data priorità ai contributi che adottano un approccio critico.

Al fine di dare una struttura coerente alla sessione, si segnalano i seguenti temi (tale elenco non è  tuttavia da considerarsi come esclusivo o vincolante).  Sono benvenuti i lavori relativi ad altri campi scientifici delle scienze sociali e basati su approcci interdisciplinari.

  1. GENERE E SESSUALITÀ

All’interno di questa linea di ricerca sono incluse le riflessioni riguardanti le tematiche di genere, sesso e sessualità in un’ottica multidimensionale e mettendone in luce gli aspetti di complessità, eterogeneità e mutamento. Trasversalmente a queste tematiche si accettano contributi relativi a come la corporeità entra in gioco nei i processi di costruzione sociale di:

  • Identità di genere
  • Orientamento Sessuale
  • Ruoli e stereotipi genere
  • Pratiche sessuali

Saranno apprezzati inoltre anche quegli interventi che prenderanno in considerazione anche le implicazioni a livello di dinamiche interpersonali.

  1. NORMALIZZAZIONE DEL CORPO

All’interno di quest’area verrà dato spazio a tutti i contributi focalizzati sui processi di normalizzazione messi in atto per la gestione e regolamentazione di un corpo considerato deviante. In linea con lo scopo generale della sessione, l’obiettivo è evidenziare le etichette, norme, correzioni, proscrizioni e prescrizioni che patologizzano il corpo rendendolo invisibile e privandolo della sua individualità. Oltre alle prassi di medicalizzazione e ospedalizzazione, rientrano in quest’area le riflessioni sul corpo disabile e istituzionalizzato.

  1. PRATICHE DEL CORPO

All’interno di questa linea di ricerca si intende prendere in considerazione tutti i processi in cui il corpo viene messo in pratica nella vita quotidiana, riconoscendone la capacità espressiva e la centralità nei processi di costruzione delle identità. La dimensione comunicativa della corporeità è intesa qui sia come pratiche di modificazione, di mantenimento e di presentazione del corpo, connesse con le categorie estetiche e con le narrazioni individuali e collettive, sia relativamente ai corpi in movimento. Nello sport, in particolare, intendiamo far riferimento ai corpi sia come luoghi di disciplina sia come siti di agency individuale e collettiva all’interno dei quali gruppi ritenuti socialmente svantaggiati resistono e sfidano le idee egemoniche presenti nello sport e nella società. Gli argomenti non esaustivi a cui si intende fare riferimento sono:

  • Pratiche sportive
  • Performance artistiche
  • Bellezza e oscenità
  • Cura del corpo
  • Estetica e pratiche (cosmesi, operazioni chirurgiche, tatuaggi etc.)

 

Gli abstract, che non dovranno superare le 300 parole (bibliografia esclusa), potranno essere redatti in lingua italiana o in lingua inglese e dovranno essere inviati entro il 20 febbraio 2016 tramite mail a  phdconference.padova@gmail.com , indicando nell’oggetto: “Corpi e identià”.

L’abstract dovrà presentare la seguente struttura:

titolo, autore/autrice*, testo, parole chiave.

* afferenza istituzionale e recapiti e una breve biografia (max 100 parole) dell’autore o dell’autrice. In caso di contributo con più autori/trici indicare l’afferenza istituzionale e i recapiti di tutti gli/le autori/trici

L’esito della valutazione sarà comunicato dagli organizzatori entro il 20 marzo 2016. Si ricorda che per la partecipazione al conferenza è necessario effettuare l’iscrizione (gratuita) che sarà disponibile sull’apposito form del sito a partire dal 20 marzo 2016 e fino al 30 aprile 2016. Per ragioni organizzative invitiamo i proponenti a iscriversi entro la data di scadenza[1].

Nella selezione dei contributi il comitato scientifico terrà conto della rappresentatività delle diverse discipline e per questo incoraggia anche l’invio di lavori relativi ad altri campi scientifici o basati su approcci interdisciplinari.

Gli autori e le autrici dei contributi selezionati dovranno far pervenire allo stesso indirizzo mail un relativo paper di max 35 mila caratteri (bibliografia e spazi inclusi) entro il 31 maggio 2016.

E’ premura dei referenti della sessione attivarsi per garantire la più ampia diffusione dei materiali raccolti anche attraverso un’eventuale pubblicazione scientifica dei contributi.

Coordinatori

Fabio Bertoni, dottorando in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

Dany Carnassale, dottorando in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

Sandra Kyeremeh, dottoranda in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

Jessica Neri, dottoranda in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

Marta Prandelli, dottoranda in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

David Primo, dottorando in scienze sociali, dipartimento FISPPA – Università di Padova

 

[1] Coffee break e spritz-time sono inclusi.

 

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